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Lunedì 11 Febbraio 2013 05:20 |
Per i sostenitori come per i contestatori della festa di San Valentino, Edizioni 3P ricorda che vale sempre la pena regalare un libro alla persona che si ama. Le librerie in questi giorni sono piene di volumi dallo sfondo rosso e rosa, ma al di là dei soliti titoli destinati al lieto evento ci sono tanti altri testi che possono essere regalati come raccolte di poesie, romanzi, storie in cui avventura e fantascienza si intrecciano tra passioni e sentimenti. E perché no un libro d’amore o di avventura da leggere in compagnia della persona amata.
La bellezza di un libro ci rapisce e ci fa innamorare del suo contenuto.
Quando s’inizia a leggere un libro ci si accorge che si esce da sé per rientrarvi ad ogni istante seguente, dopo essersi collocati all’interno del mondo di chi ha scritto quel libro ed esso prende una vita autonoma e diventa ancora qualcos’altro rispetto a chi lo ha scritto. Ognuno dopo aver penetrato quel pensiero, quell’emozione, quella narrazione riveste i propri panni accorgendosi di essere, in un modo o nell’altro, scosso, comunque svegliato o strappato dal sonno della routine quotidiana, arricchito. |
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Lunedì 04 Febbraio 2013 09:56 |
Un gruppo di scienziati e psicologi del "Centre for Research into Reading, Information and Linguistic Systems, Institute of Psychology, Health and Society" dell’Univeristà di Liverpool ha effettuato una ricerca il cui risultato mostra che leggere i classici della letteratura ha un’influenza positiva sulla mente e sul cervello perché aumenta la capacità di attenzione e stimola l’auto-riflessione.
Per monitorare l’influenza della lettura è stata effettuata una scansione a risonanza magnetica per immagini che ha permesso di evidenziare come leggendo, in particolar modo prose e frasi originali e impegnative, si attivassero rapidamente alcune aree del cervello. Le letture semplici erano di scarso stimolo per la mente, mentre se si affrontavano letture di scrittori classici l’attività celebrale era più intensa.
Gli scienziati hanno poi scoperto che leggendo poesie si registra un incremento dell’attività dell’emisfero destro del cervello, la zona di sviluppo della creatività e della memoria autobiografica. Il lettore, in questo senso, ripercorre le proprie esperienze di vita in base alle letture fatte. Per il professor Philip Davis – tra gli autori della ricerca – la letteratura classica dimostra di essere uno strumento potente nella creazione di nuovi pensieri e di differenti percorsi mentali tanto nelle persone giovani quanto in quelle adulte. |
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Lunedì 28 Gennaio 2013 06:49 |
Quanta difficoltà avete nel ricordare i libri che leggete?
L’esperta di sviluppo cognitivo Maryanne Wolf afferma che non è possibile ricordare tutto quello che si legge ma che le letture restano dentro di noi a un livello più elevato e complesso. La Wolf inoltre sostiene che le informazioni prese da un libro sono come conservate in una rete. Ciò è possibile perché siamo dotati di una notevole capacità di memorizzazione e di archiviazione: le informazioni sono dentro di noi anche quando non ce ne rendiamo conto.
Spesso per ricordare vale la pena prendere delle note sui nomi dei personaggi o sugli eventi principali della storia che si sta leggendo, così da creare una sorta di mappa del libro. Uno schema che aiuta a ricordare, una volta terminata la lettura o abbandonato il volume, il filo della storia.
Se dunque in un secondo momento vogliamo raccontare o spiegare ad un amico la trama di un libro, quali sono i personaggi principali e magari anche il senso attribuito al racconto, possiamo riattivare la memoria partendo dal ricordo di piccoli dettagli e particolari. |
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